domenica 17 Dic 2017
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Osteopatia Viscerale

Le leggi naturali e universali della fisica, come anche la vita, sono sempre in movimento; ogni cosa si muove nello spazio e nel tempo, e gli esseri umani non sfuggono a queste leggi. Siamo composti di articolazioni ossee, muscoli che permettono il movimento e strutture viscerali che assicurano il funzionamento della “macchina”. La vita è moto, ritmo, scambio e perpetuo adattamento di nuove situazioni, assimilazione e rigetto, e difesa. Tutto questo processo è ininterrotto sino alla morte quando tutto sembra fermarsi. La colonna vertebrale è una componente molto importante del corpo, la sua resilienza è dovuta al fatto che è una struttura flessibile e deformabile; ad essa sono collegati in via meccanica fasci legamentosi che connettono in via continuativa come un complesso biomeccanico, gli organi interni, come un motore si fissa al proprio telaio. I visceri hanno una loro mobilità tra essi e motilità intrinseca nello svolgimento fisiologico delle loro funzioni; e sono contenuti mediante membrane nelle cavità addominale, pelvica, toracica e cranica. Tutte le patologie dei visceri o risultanti di vecchi traumi importanti alle zone corporee che li contengono hanno come risultato quelle che in osteopatia vengono chiamate fissazioni, delle restrizioni di mobilità dell’organo. Quando ciò si verifica, l’organo in questione non si muove più liberamente nella sua cavità, ma resta bloccato o fissato ad un’altra struttura adiacente. Ogni organo ha bisogno di avere una propria mobilità per garantire il corretto svolgimento di tutte le proprie funzioni fisiologiche, e quando ciò viene a mancare, il corpo deve compensare questa situazione, che può portare nel tempo ad un problema funzionale, e anche, nel caso di una inadeguata compensazione, ad un problema strutturale con ripercussioni sull’apparato locomotore. Il trattamento osteopatico, a seguito di valutazione, consiste nella stimolazione manuale dell’organo e dei suoi fasci membranosi e legamenti che lo fissano alle altre strutture, e che a seguito di patologia o trauma, possono rimanere retratti, limitando la funzionalità viscerale e trasmettendo al tempo stesso trazioni interne all’apparato scheletrico. Le tecniche sono mirate a ristabilire la mobilità e motilità dell’organo o visceri interessati dalla problematica o fissità.

Alcune delle situazioni in cui l’osteopatia con la sua branca viscerale può aiutare, sono:

– Reflusso gastroesofageo
– Ernia jatale
– Disturbi intestinali
– Difficoltà digestive
– Stress e disturbi del sistema nervoso
– Incontinenza urinaria
– Preparazione al parto e gravidanza
– Disequilibrio fisico post parto
– Cefalee ed emicranie
– Dolori alla schiena e cervicale (perché molto spesso di origine viscerale)
– Algie e tensioni muscolo tendinee di origine ginecologica
– Algie post operatorie
– Disturbi del sonno
– Sinusiti croniche
– Disequilibri posturali nei bambini in età dello sviluppo